Uno dei migliori esempi di città ideale in Europa

Veduta di Mantova

Le città di Mantova e Sabbioneta, in Lombardia, sono accomunate dall’eredità loro lasciata dai Gonzaga che ne hanno fatto tra i principali centri del Rinascimento italiano ed europeo .

Dal luglio 2008 la città di Mantova assieme a Sabbioneta, è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

La commissione ha così giustificato l’inserimento nella lista:

Mantova e Sabbioneta offrono una testimonianza eccezionale di realizzazione urbana, architettonica e artistica del Rinascimento, collegate attraverso le idee e le ambizioni dei Gonzaga. Mantova, venne rinnovata nei secoli XV e XVI attraverso interventi di ingegneria idraulica, urbanistica e architettonica. Sabbioneta rappresenta la costruzione di una città interamente nuova, secondo la visione funzionale del Rinascimento, uno dei migliori esempi di città ideale in Europa. Le due città rappresentano innovative forme urbanistiche del Rinascimento.

Forse di origine etrusca, l’antica Mantua fu un piccolo centro fortificato dell’area che poi venne occupata dalla città medievale, all’estremità nord-est dell’attuale centro abitato. Terminato il lungo periodo delle invasioni barbariche, nel X secolo divenne dominio dei Canossa, quindi, dalla prima metà del XII secolo, si diede ordinamenti comunali e poté espandersi verso sud grazie ad una grandiosa opera idraulica, che mutò le vicine paludi in quattro laghi.

Dopo il 1328, iniziò il governo dei Gonzaga, durato quasi quattro secoli, che crearono una vastissima e fastosa corte che ospitò grandi artisti, fra cui Pisanello, Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna, Giulio Romano. Una guerra di successione, un saccheggio ad opera di eserciti mercenari stranieri (1630) e la peste provocarono tuttavia il declino di Mantova e la condussero sotto il dominio dell’Austria (1707). Durante questa dominazione venne trasformata in una delle città-fortezze del Quadrilatero.

Palazzo DucaleIl Palazzo Ducale di Mantova rappresenta l’edificio più significativo della città: è stata la residenza principale dei Gonzaga, signori, marchesi ed infine duchi della città di Mantova. Assunse la denominazione di Palazzo Reale durante la dominazione austriaca a partire dall’epoca di Maria Teresa d’Austria regnante.

Ambienti distinti e separati tra loro furono costruiti in epoche diverse a partire dal XIII secolo, inizialmente per opera della famiglia Bonacolsi successivamente su impulso dei Gonzaga. Fu il duca Guglielmo ad incaricare il prefetto delle Fabbriche Giovan Battista Bertani perché collegasse i vari edifici in forma organica così da creare, a partire dal 1556, un unico grandioso complesso monumentale e architettonico, uno dei più vasti d’Europa, che si estendeva tra la riva del lago Inferiore e Piazza Sordello, l’antica Piazza di San Pietro.

Sabbioneta fu fondata da Vespasiano Gonzaga Colonna tra il 1554/1556 e il 1591, anno della sua morte, nel luogo in cui sorgevano una rocca e un antico insediamento, nella terra compresa tra il fiume Po e il fiume Oglio, lungo il tracciato dell’antica via Vitelliana che vide transitare e combattere gli eserciti di Roma Imperiale.

SabbionetaSabbioneta fu soprattutto la capitale di un piccolo stato posto tra i grandi stati regionali: il Ducato di Milano ad ovest, retto in quell’epoca dal governatorato spagnolo, il Ducato di Mantova ad est oltre il fiume Oglio, governato dalla linea primigenia dei Gonzaga, cugini di Vespasiano, e il Ducato di Parma e Piacenza a sud del Po, di dominio della casata Farnese, solidale e amica dello stesso Gonzaga.

Il territorio del piccolo stato di Sabbioneta era principalmente concentrato alla propaggine orientale della diocesi di Cremona e costituiva un obbligato crocevia sia per i traffici commerciali nel medio corso del Po, sia per le comunicazioni tra la piana bresciana e l’Emilia.

La cittadina, costruita in base ai principi rinascimentali della città ideale, ospita diversi monumenti quali il Palazzo Ducale, il Teatro all’Antica progettato da Vincenzo Scamozzi, la Galleria degli Antichi il Palazzo Giardino, numerose chiese, la Sinagoga con lo storico ghetto.