Terra di leggende e di storia, di vie antiche e verdeggianti

Parco degli acquedotti

Il Lazio, regione posta al centro della Penisola italiana, si può considerare culla della civiltà occidentale e della cultura cristiana, terra di leggende e di storia, di vie antiche e di colline verdeggianti.

La regione è bagnata dal mar Tirreno, percorsa dalle acque del fiume Tevere e caratterizzata da un territorio in prevalenza collinare e montuoso, ma pianeggiante in prossimità della costa: alle zone pianeggianti dell’Agro romano e pontino si affiancano infatti le montagne dell’Antiappennino Laziale e dell’Appennino Abruzzese, attraversate dal fiume Tevere.

San Felice CirceoIl Lazio è anche una regione di terme, la cui storia è legata alle numerose fonti di acqua curativa che ebbero un enorme sviluppo durante l’epoca romana, sia nell’età repubblicana che in quella imperiale. I romani costruirono sontuosi bagni termali di cui esistono spettacolari testimonianze, disseminate in tutto il territorio, come per esempio le Terme di Caracalla, nel cuore di Roma.

Il territorio del Lazio è dotato di ricchezze naturalistiche che sono dei veri e propri monumenti della natura. Ne sono una testimonianza i suoi parchi e riserve naturali, dal Parco Nazionale Circeo al Parco Naturale Regionale dei Castelli Romani, dal monumento naturale Giardino di Ninfa al Parco Naturale Regionale Appia Antica.

Ma è possibile trovare paradisi di straordinaria bellezza anche dentro le mura cittadine grazie alle ville e i loro giardini: ne è un esempio Villa Borghese a Roma, famoso parco cittadino, molto interessante anche per la possibilità di visitare la Galleria Borghese ed i suoi capolavori.

BomarzoMa l’esempio più curioso è sicuramente il parco dei Mostri di Bomarzo, ideato dall’architetto Pirro Ligorio che completò San Pietro dopo la morte di Michelangelo. Percorrendo i sentieri del parco si incontrano strane creature intagliate nei massi, figure grottesche, umane o animali, e piccole strane costruzioni.

Da non dimenticare Tivoli, località termale, dove si trova la monumentale Villa D’Este, caratterizzata da splendide fontane, giardini e dal palazzo, magnificenza del periodo rinascimentale e Villa Adriana, antica residenza dell’imperatore Adriano. Le due ville sono state inserite dall’UNESCO nell’elenco dei siti Patrimonio dell’Umanità.

A chi preferisce il mare la regione offre delle autentiche perle come Gaeta, Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga e le isole di Ponza e Ventotene, nonché l’area naturale marina protetta isole di Ventotene e Santo Stefano. Ad ovest di Ponza sorge l’isolotto di Palmarola, noto per la sua condizione di solitudine, di silenzio e per le sue rocce vulcaniche multicolori.

Gli amanti del lago, invece, non potranno fare a meno di andare a Bracciano dove si trova un’incantevole distesa d’acqua circondata dal verde intenso della natura circostante, con l’imponente castello Odescalchi in mezzo.

Passeggiare nelle stradine medioevali dei paesini al ridosso delle rive del lago, darà la percezione di quanto questi luoghi siano legati non solo all’impero romano ma anche ad epoche e civiltà diverse. Ne è un esempio il lago di Bolsena, nel viterbese, il lago più grande di origine vulcanica d’Europa dal quale emergono due isole, Bisentina e Martana, che al fascino della natura che le circonda e agli splendidi panorami, uniscono la storia con le tracce lasciate dagli Etruschi e dai Romani e dai periodi storici che si sono succeduti.

ColosseoVisitare e scoprire il Lazio è come sfogliare un libro di storia: ogni pagina è legata all’altra da una serie di avvenimenti che hanno lasciato il segno su questo territorio. Così è Roma, la città eterna, Capitale d’Italia, nel cui cuore si trova il maestoso Colosseo, conosciuto anche come anfiteatro Flavio, sede dei giochi circensi dove si battevano i gladiatori.

La via dei Fori Imperiali, che parte dal Colosseo, conduce lungo l’itinerario archeologico, un complesso unico al mondo di templi, basiliche, edifici pubblici e sacri immersi nel verde della vegetazione, di cui il Foro Romano è il cuore.

Poco distante si trova il Teatro Marcello e la famosa Bocca della Verità, scultura in marmo, a ridosso della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, che rappresenta il volto di un fauno: volto che, secondo la leggenda, inghiottirebbe la mano di chi mente. La visita della Capitale prosegue seguendo il lungotevere fino a Castel Sant’Angelo, mausoleo dell’imperatore Adriano.

Tappa obbligatoria è la città del Vaticano, sede dello Stato pontificio, con la celebre piazza San Pietro e la magnificenza della cappella Sistina dove potremo ammirare il Giudizio Universale, capolavoro cinquecentesco di Michelangelo.

Teatro RomanoNon si possono infine dimenticare le sue piazze come Piazza di Spagna, con la famosa scalinata della Trinità dei Monti, Piazza Farnese e Piazza Navona con la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini; per non parlare della settecentesca Fontana di Trevi, dove, secondo tradizione, i turisti lanciano una monetina come augurio di ritorno nella città eterna. Nei dintorni di Roma, da segnalare i Castelli Romani e poi Ostia, con gli scavi di Ostia antica, uno dei migliori esempi di città di epoca romana giunto fino a noi.

Ma anche le altre province del Lazio riservano delle piacevoli sorprese. Centro cittadino importante sin dall’antichità, Rieti è ricca di testimonianze sia di epoca romana sia medioevale, periodo in cui la città fu libero Comune e poi residenza di Papi. Ben quattro Santuari Francescani sono posti nella Valle Santa di Rieti e nelle sue alture.

Il Santuario di Poggio Bustone, quello della Foresta, quello di Fonte Colombo. Poco lontano da Rieti si trova il Santuario di Greccio, conosciuto nel mondo come la Betlemme francescana. Qui, nell’inverno del 1223, San Francesco pensò di rievocare la nascita del Bambino Gesù. Nella notte di Natale il Presepe apparve per la prima volta nel mondo nella forma realistica del bue e dell’asino attorno ad una mangiatoia.

Nel Santuario della Foresta San Francesco sostò nel 1225 per farsi curare gli occhi. Infine, il Santuario di Fonte Colombo detto anche il Sinai Francescano perché si narra che qui San Francesco, nel 1223, ebbe da Cristo la Regola definitiva dei Frati Minori.

Bucatini all'AmatricianaLa cucina tipica laziale è molto legata alla terra e fatta di sapori intensi e profondi, dai piatti semplici e genuini: primi piatti a base di gnocchi, spaghetti all’Amatriciana, esaltati dal sapore del guanciale e dal pecorino, spaghetti alla Carbonara, con uova, pecorino e pancetta e rigatoni alla pajata.

Numerosi sono i vini Doc del Lazio che accompagnano i gustosi piatti della cucina tradizionale; tra questi ricordiamo l’Aprilia, Aleatico di Gradoli, i vini dei Castelli Romani e Colli Albani ed il Montefiascone Est!Est!!Est!!! che deve il proprio nome ad una storia tramandata per secoli.

Si racconta che un abate, durante i suoi viaggi, incaricasse un servo di segnalare le osterie con il miglior vino annotando la parola Est sui muri dell’edificio. Nelle osterie di Montefiascone, colpito dalla bontà del vino offerto, il domestico scrisse Est,Est, Est, ben 3 volte, a sottolineare l’ottima qualità della bevanda servita.