Pareti di roccia e foreste, dolci paesaggi collinari

Abruzzo

L’Abruzzo si estende dal cuore dell’Appennino al mare Adriatico, su un territorio prevalentemente montuoso, nel cuore dell’Italia centrale. Gli scenari naturali dei picchi elevati e impervi del Gran Sasso e della Majella calano dolcemente verso un ampio sistema collinare, per poi giungere al litorale adriatico.

Tra le montagne e le colline si incuneano strette valli e percorsi naturali, a formare un quadro di varietà e suggestione: territori ricchi di storia, tradizioni e testimonianze artistiche tra cui la scenografica e suggestiva Valle dell’Aterno, costellata di antichi borghi. Ricchi di fascino sono anche i piccoli paesini dell’entroterra, i monasteri ed i castelli che costituiscono tanti diversi mete di visita.

Numerose sono anche le riserve naturali, essendo la regione più protetta d’Italia; infatti ben oltre il 28% del suo territorio è Parco: il Parco nazionale d’Abruzzo; il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; il Parco nazionale della Maiella; il Parco regionale Sirente-Velino. Zone protette che assicurano protezione a specie vegetali e animali tipiche dell’area, come l’aquila reale, il lupo e l’orso marsicano.

99 cannelleLa città artisticamente più rappresentativa della regione è L’Aquila, situata alle pendici del Gran Sasso, i cui principali beni artistici sono la basilica di San Bernardino, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, che custodisce le spoglie di Celestino V, e la Porta Santa, l’unica fuori Roma, dove ogni anno è possibile ottenere l’indulgenza, in occasione della Perdonanza, che si svolge l’ultima settimana di agosto.

Nell’aquilano sono molteplici le testimonianze della storia abruzzese, dal famoso Castello di Celano, oggi sede del museo Archeologico e di Arte Sacra, ai resti dell’antica città romana di Alba Fucens.

Il Castello Spagnolo, edificato sui resti di una piccola fortezza nel XVI secolo, conserva le torri angolari e il fossato ed è sede del Museo Nazionale D’Abruzzo con le sezioni di paleontologia.

Da non perdere una sosta alla Fontana delle 99 cannelle, così chiamata per la presenza di 99 maschere dalle quali sgorga l’acqua, a ricordo dei 99 castelli che costituivano la città.

Tra i centri più importanti da segnalare Chieti, situata in collina in prossimità della costa, che custodisce una meravigliosa cattedrale dell’XI secolo; di particolare interesse è anche il Museo Archeologico nazionale, ricco di reperti preistorici e testimonianze di civiltà greca e romana.

Il Golfo di VastoAltra importante città è Teramo, con la sua cattedrale medievale e i resti del teatro e dell’anfiteatro di età romana. Ricca di storia e tradizioni è Sulmona, patria del poeta Ovidio, che custodisce preziose testimonianze artistiche e anche il famoso eremo di Celestino V.

Fossa si trova nella valle Subequana ed è chiamata la Stonehenge d’Abruzzo. Ospita una necropoli che risale all’VIII-VII secolo a.C., ricca di corredi funerari. Popoli, è un paese che conserva importanti monumenti nel centro storico, dominato dai ruderi di un castello medioevale. Il territorio di Popoli, alla confluenza del fiume Pescara con l’Aterno, è ricco di risorse naturali, valorizzate dalla Riserva delle “Sorgenti del Pescara”.

Bolognano, è situato su un’altura che domina la Valle dell’Orta, nel territorio della Riserva Naturale della Valle, frequentata dagli appassionati di kayak. Qui si trova la Grotta dei Piccioni, santuario ipogeo che ha restituito reperti preistorici.

Salle, paese in cui da visitare è il Castello, attualmente adibito a Museo, con dipinti, mobili, armature medievali, stampe e cimeli della famiglia dei baroni di Genova. Da 350 anni a Salle si producono corde armoniche per strumenti musicali, esportate in tutto il mondo.

Caramanico Terme, famosa per le sue acque minerali, è una frequentata stazione termale. Il territorio comprende la Riserva Naturale Valle dell’Orfento. Caratterizzata da aspri e rocciosi paesaggi, intervallati da faggete e radure, ospita cervi, orsi, aquile, volpi e faine.

Sulmona, note per le sue antiche mura, i segni più antichi dell’origine peligna sono nelle rovine del Santuario di Ercole Curino (II-I sec. a. C.). Da ammirare anche una parte ben conservata dell’acquedotto duecentesco. Segni del medioevo sono nella Cattedrale di S. Panfilo, nella trecentesca S. Maria della Tomba e nell’Eremo di S. Onofrio.

Numerose e caratteristiche sono anche le località costiere, incastonate tra ampi arenili, spiagge dalla folta vegetazione mediterranea, scogliere alte e frastagliate, calette e porti che caratterizzano i 130 km di coste abruzzesi sull’Adriatico.

Lungo la Costa dei Trabocchi da segnalare: Francavilla , dove si celebra il Carnevale d’Abruzzo a febbraio; Ortona, con il suo castello Aragonese; San Vito, e il suo Eremo dannunziano; Vasto, con la riserva naturale di Punta d’Erce e le terme romane.

Sul versante adriatico, caratterizzato da spiagge lunghe e sabbiose spicca Pescara, importante centro turistico, città che custodisce il ricordo del poeta Gabriele D’Annunzio.

Il Gran SassoDal Gran Sasso al Sirente, l’ambiente di alta montagna è particolarmente adatto all’alpinismo e all’arrampicata. Le vette più alte dell’Appennino e le più rinomate località turistiche, come Roccaraso, Rivisondoli, Pescasseroli e Campo Imperatore, accolgono i visitatori con i più moderni impianti e con un ampio sistema di piste dedicato agli appassionati di sci, snowboard, snowrafting.

Il paesaggio di montagna abruzzese si presta anche a passeggiate ed escursioni a piedi, in mountain bike o percorsi di trekking all’interno di aree protette o in siti di particolare valore naturalistico come le splendide Gole del Sagittario, le cascate di Zompo lo Schioppo, o i laghi di Penne e Serranello, dove si possono avvistare anche le specie più rare di uccelli.

Numerosi sono anche gli itinerari religiosi verso luoghi di devozione immersi in ambienti incontaminati, tra cui il famoso Eremo di Celestino V, incastonato in una parete rocciosa o la chiesa romanico-gotica di Santa Maria di Propezzano nella valle del Vomano o ancora la chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta nel comune di Magliano de’ Marsi.

Maccheroni alla ChitarraPiatto della cucina tipica del luogo sono i maccheroni alla chitarra, pasta fatta in casa, tagliata con un telaio dai fili d’acciaio; tipiche del teramano sono poi le scrippelle, sottili sfoglie di pasta in brodo e tutte le zuppe con i legumi.

Tipica ricetta del chietino è lo scapece, pesce fritto conservato nell’aceto. Altrettanto lo è il guazzetto o brodetto di pesce che si consuma principalmente nei centri costieri e nelle zone del teramano.

Molti sono infine i vini regionali Doc, e Igt. Montepulciano d’Abruzzo, Sangiovese e Trebbiano d’Abruzzo nel tempo hanno conquistato il mercato nazionale e internazionale per la cura della loro produzione e l’ottimo rapporto fra la qualità e il prezzo.

Tra i dolci, spesso a base di mandorle e miele, spiccano i torroni, famosi quelli dell’Aquila, i confetti, specialità di Sulmona, e la cicerchiata, piccole palline di pasta fritta ricoperte di miele, ma anche i mostaccioli e il rinomato bocconotto, tipico della zona di Chieti.